Ritornar bambini
Antonio Bruno
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Da qualche parte
Lassù su questo cielo
C'è un piccolo ruscello
Un po' di luce
In fondo quel Castello
Che m'induce
A impregnare l'aria
di speranza
Nulla a che vedere
Con la stanza
Che occupi da luglio
Senza stare
Una scintilla che
Ti fa Natale
Un parco verde
Senza una bambina
Un triste sopralluogo
Che cammina
E il ritratto
Di quell'alto mare
In cui affoghi
Per non ricordare
Invece dove stanno
gli antenati
Stelle d'argento
E fiumi di peccati
L'hanno lasciati
In questa terra bruna
Vivono sereni
E per fortuna
Dimentichi di lotte
E delle invidie
Di quelle tristi cause
Di partite
Su chi possiede la mia donna
Che lo sanno tutti
Si vergogna
Di gridare al mondo
Che lei è sola
La sua anima si libra
e dunque vola
e non dipende da nessuno
il suo volo è dolcissimo profumo
Che invade tutto il globo
Con l'azzurro
Riempie d'acqua limpida
Il sussurro
E poi s'infrange sullo scoglio chiaro
Frammentando l'orgoglio e il gusto amaro
Rompendo quel silenzio micidiale
Splendendo come venere immortale
Che aspetta sull'uscio quel mio segno
Atto d'amore come disimpegno
Da quel legame grigio fumo
Che la fanno schiava di nessuno
Mentre più fitto si muove il desiderio
Quel lieto giorno arriverà sul serio
Spaccheremo i fili dell'altare
Scolpiremo vette in riva al mare
Giureremo che l'amore eterno
Scatena una reazione dall'interno
e riempie i fiori di quel prato
allontana quel letto trasandato
Che immagina i versi del possesso
Non sarà mai sempre solo sesso
Ci saranno carezze e baci lievi
Voleremo sino ai desideri
E poi scruteremo i bei tramonti
Scioglieremo i legami su quei monti
Spruzzeremo di rosa tutti i fiumi
Per rincorrere tutti i tuoi profumi
E ritornar bambini dappertutto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Bruno
La linea che si torce e che forma queste lettere che messe una accanto all’altra fanno i simboli che i tuoi occhi scrutano. Sono immagini che fanno sorgere nella tua mente i suoni che adesso stai ascoltando, parole, mie parole che sono penetrate dentro di te.
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