Onirica 32 xxxo
Per secoli, cantilenando a iosa,
arùspici ed auspìci
hanno provato a divinare
il fato misterioso che nelle braccia
sue raccoglie ogni fragilità umana.
Invano, poi che a nulla giova,
anzi atterrisce oppure illude,
un menzognero sguardo sul domani.
Riecheggiano scarne parole antiche...
"Bestia da soma, null'altro tu sei, uomo,
ed alla fin sarai soltanto giudicato pel
numero di some che tu avrai portato."
O forse sopravviveremo, quando sarà l'ora,
a noi stessi ancora e non sarà questa
d'adesso l'ultima vera sopravvivenza
del nostro essere stesso?
Perennemente angustia e intimorisce
l'ignoto destino d'ognuno.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele23 gennaio 2011
CHE PROFONDITà ESPRESSA è UN GINGILLO STUPENDO DI RIFLESSIONE SEPPURE ATTINGE IN TRISTEZZA QUASI DETERMINATA... sei da manuale... una chicca di splendore POETICO FANTASTICA, ABBRACCIO...è ...BELLISSIMA
