Il marinaio
Ho vomitato l'ira
per una vita senza stelle
Non c'è luce in questa notte
Eppure è un velo caldo
Non smuovetemi!
E' questa la mia sorte
inerte voglio vivere l'oblio
dimenticando
i venti sbrandellanti la mia pelle
le onde inghiottenti il mio destino.
Sono marinaio delle tenebre
il nero è casa mia
ove tutto si confonde
Non accendete stelle
disturbano il silenzio dell'anima mia.
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Commenti (2)
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mario calzolaro24 gennaio 2011
...atmosfera densamente coinvolgente quella di questa lirica. Veramente apprezzata
Rosy Marchettini24 gennaio 2011
Cupi versi... sembra che la speranza sia abbandonata in quel non voler accendere le stelle Comunque molto bella Piaciuta ed apprezzata

