Vita d'Inchiostro

Eppure c'eri.
Ti ho creato.
Ti ho visto.
Ti ho sentito.
La mano scivola sul ventre
e inconsapevolmente
ti cerca
in quella parte di me
mai esistita.
E brucia.
Ma a quale dolore ci consacriamo
se non vi è ragione?
Quale sepolcro accoglierà
il tuo volto mai nato?
Per te non c'è neanche Morte.
Solo tepore di lacrime colorate d'inchiostro,
il racconto di questo misero cuore
che pur non volendoti
ti ha amato.
©
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L'autore
Vania
Vania é una ragazza di 21 anni che proprio non riesce a togliersi il vizio di scrivere. E' la parte vera di me,che non ho avuto ancora il coraggio di mostrare. Non sò esattamente cosa mi spinge a modellare l'inchiostro sul foglio fino a fargli assumere un senso. Probabilmente è il modo che ho di gridare al mondo "Ei so
Commenti (1)
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Rosy Marchettini24 gennaio 2011
Versi meravigliosamente tristi per cantare un momento della propria vita che ha lasciato fiele in bocca... Accarezzasti il tuo ventre in quella parte di mai esistita... e fu dolore, immenso dolore per ciò che hai pensato per ciò che è accaduto Bella, bellissima poesia cheportovia, visto le forti emozioni che hanno forato il cuore mio

