Freddo e fame

È vuota la cassa!
In pochi ancor suonan grancassa!
Tremenda penuria mi colse,
che insieme all'affanno
sorprende un po' tutti,
all'inizio dell'anno.
Ci vuol prevenzione!
Ma come,
se manca poi sempre
sostanza all'azione?
Il misero l'orrido vede,
ma chi ferma il tempo
che spinge e precede?
Sostanza- distanza:
fattori d'averno!
Metà dura il primo,
non solo in inverno.
Infame gennaio,
se manca la legna
e vuoto è il granaio.
E a qualcuno dìfetta il lavoro,
se piove.
La compensazione
nel vaso inferiore non viene,
se l'altro non tiene!
Però non capisco...
se altrui mano non ci venne in tasca
e il salario è da tempo immutato,
ciò che abbiamo, perché è menomato?
Ben sappiamo che ratti e pidocchi
che mai soffron la fame e son grossi
su di noi si sian ben satollati,
ben serrando la borsa ai dannati.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
f
filiberto24 gennaio 2011
Promesse, promesse, promesse . .mai mantenute. Molto apprezzata.