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Sociale 25 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1451 letture

Siamo nati dopo la guerra

Angela 964 poesie pubblicate
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Noi che nascemmo a guerra finita ignoriamo l'orrendo sapore di sangue che concimò i campi di dolore e morte li ove a nuova vita ora s'affacciano corolle di fiori a coprir di pietà l'odore di ossa. . Brilla nel sole del nostro ricordo l'immane tragedia di cui non abbiamo tracce negli occhi. Son polvere e cenere le tenere membra d'ogni fossa comune. Son anime sante le vittime di tutti gli orrori di guerra. . Infamità e lutti che hanno sporcato il cuore del mondo che siano per sempre esecrati e banditi! Seppur oramai son rimasti in pochi ad avere il ricordo in prima persona dell'orrore e follia di quei gesti inauditi.
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L'autore
Angela

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Commenti (11)

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Caterina Tagliani25 gennaio 2011

Molto bella e ...descrittiva. E' vero, noi siamo venuti... dopo! Per questo non dobbiamo mai dimenticare che ogni totalitarismo ha generato solo... genocidi e noi, che modestamente ci vogliamo chiamare 'poeti', abbiamo il dovere di tramandare il ricordo. La storia può ben essere scritta anche in versi. Complimenti Angela

Silvia De Angelis25 gennaio 2011

Il non aver vissuto da vicino terrificanti episodi di violenza, non ci esime dal biasimarli fortemente e dal tenerli presenti nel cuore, per quelle persone innocenti che hanno sofferto duramente e perso, atrocemente e sensa motivo, il dono della vita...

Giovanna De Santis25 gennaio 2011

per mai dimenticare anche se nati dopo l'orrore immane provocato dalla crudelta umana, poesia magnifica fortemente sentita contenuto condiviso apprezzatissima

Loretta Stefoni25 gennaio 2011

Ritrovo nei tuoi versi le stesse atmosfere create dai ricordi di mia madre che purtroppo quegli anni li visse sulla sua pelle di bambina ... spesso me ne parlava. Grazie di questa tua poesia ... molto apprezzata ... un abbraccio

Michele Tropiano25 gennaio 2011

già, noi non abbiamo vissuto il dramma della guerra, ma ne paghiamo ancora le conseguenze! belle le immagini nei tuoi versi, belle perché vere, crude. non mi piace però la fine, diciamo che "musicalmente" stona un po' con il resto dei versi ben costruiti, e poi... resta un po' appesa... ma forse è impressione mia!

Danielinagranata25 gennaio 2011

...io non c'ero ma mio nonno me l'ha raccontata la guerra il resto l'hom appreso dai libri ...per non dimenticare versi intensi e belli

Rosy Marchettini25 gennaio 2011

Noi siam figli dei figli della guerra ed i nostri genitori, i parenti ci han narrato la guerra, noi siam stati fortunati che non l'abbiamo vista in faccia, ma... anche se le guerre mondiali hanno ucciso e decimato popoli, ancora si combatte, ancora le persone sono atrocemente trucidate... la signira guerra non cesserà mai di esistere, purtroppo Bellissima nel suo riordare questa tua poesia che conservo come rara perla

Raggioluminoso25 gennaio 2011

Se la stria, ciò che è sucesso, aiutasse l'uomo a comprendere l'orrore e lo scempio per non commettere ancora atrocità. In molte parti del mondo ancora la guerra è viva e il genere umano non trae nessun insegnamento: dietro ogni guerra solo vile rincosda del dio denaro. Una poesia che ho apprezzato molto!

Doraforino26 gennaio 2011

Noi che nascemmo a guerra finita, abbiamo ascoltato dai nostri genitori, storie tragiche di parenti dispersi in guerra, di lutti, e tanti orrori che hanno visto tanta atrocità. Intensa.

Daniela Pacelli29 gennaio 2011

Dimentica il sapore del sangue chi è bato a guerra finita e non ha visto scorrere il sangue sulla pelle. La tragedia brilla nel cuore, per una tragedia che ha segnato e cambiato il mondo. Bellissima e intensa la tua riflessione che ci coglie nel vivo a riflettere, lasciando un'enozione grande dentro l'anima. Molto piaciuta, complimenti!

Carlo Sorgia29 gennaio 2011

Lirica molto bella e descrittiva purtroppo non bastano le parole per lavare il sangue versato, la storia si ripete sempre.