Caccia aperta!
Marco Veronesi
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Il leprotto correva
tra zolle dismosse
la frenesia della fuga
sangue suo scorreva senza freno
paura negl'occhi
la vena giugulare pulsava
per ansia e stremo.
Stesse zolle
sfrecciava raso un levriero
fiuto sulle tracce
addestrato e fiero.
Stesse zolle
tempo differito
camminava un uomo
calma dell'implacabilità
doppietta pronta e ri- pronta
spari, rosate, pallini
freddezza impeccabile.
Il truce si voleva divertire
vestito di crudeltà e doppietta
l'esiguo costo era fermare un cuore
raffreddare un sangue
lasciare sbarrati per sempre due occhi
che chiedevano solo vita
...che adesso langue.
Tutto ciò non avrebbe significato nulla
per lui,
il prevaricatore.
©
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L'autore
Marco Veronesi
Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che
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