Il cappottino rosso

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (5)
magistralmente scritta, una lirica graffiante aiuta a ...ricordare! La poe è meravigliosa, quello che ricorda è atroce! Un dovuto... silenzio!
Orrore di guerra, quel rosso cappottino rappresenta tutti i bimbi strappati alla vita da feroci mani assassine nel cui corpo scorreva veleno Bellissima poesia nella sua immensa tristezza
molto bella, io ricordo la foto sbiadita di mia zia, morta in un campo di concentramento per aver commesso una grave colpa, essendo cristiana non rinnegò l'amore per il marito ebreo
Rosso come il sangue incenerito che la mente di chi ha un'anima non potrà mai dimenticare. Immagini straordinariamente evocative, lirica apprezzatissima.
Hai trovato una forma buona (nel modo di versificare) per comunicare lo strazio e le immagini di contorno al ''cappottino rosso'' sono forti e convincenti. Al di là delle cose tecniche, il contenuto è molto ''bello'' (se così si può dire, visto di cosa tratta) e lascia il segno. Per niente banale o scontata, visto l'argomento trito e ritrito.



