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Sociale 27 gennaio 2011 · lettura 1 min · 4427 letture

Olocausto

Mirella Santoniccolo Mairim14 614 poesie pubblicate
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Ancor urlano martoriati nell’assurdo calvario ossa d’innocente sangue intrise nella storia. Montagne di straziati corpi celati in fosse comuni a nasconder l’eccidio di disumana ferocia. Gridano giustizia per una vita non vissuta per i figli non avuti per la dignità calpestata. Anime sospese nel tempo in memoria dell’olocausto son lì a ricordar l’eccidio perché non accada mai più.
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L'autore
Mirella Santoniccolo Mairim14

Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es

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Commenti (9)

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Kiaraluna27 gennaio 2011

L'uomo non è capace di imparare... nonostante quel grido si levi ancora alto, nonostante il fumo umano sia visibile ancora agli occhi dell'anima, la scellerata follia non si ferma... altri orrori accadono, proprio adesso. Grazie Mirella, struggente omaggio sentito profondamente.

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senzamaninbicicletta27 gennaio 2011

ricorre il ricordo ormai lontano d'una storia recente nei versi tracciati in questa poesia, se ne sente il respiro o l'affanno, lo stupore e l'ansia. Molto espressiva. Bella lettura

mario calzolaro27 gennaio 2011

...una lirica fortemente incisa, suggestiva e persistente. Davvero molto apprezzata

Silvia De Angelis27 gennaio 2011

Versi molto belli ed espressivi a ricordare atroci avvenimenti che hanno segnato il passo di persone innocenti, di cui le famiglie ancora piangono l'assenza...

Vilma27 gennaio 2011

Pesia, molto, ma molto bella... apprezzata... per non dimenticare mai simili orrori

Rosy Marchettini27 gennaio 2011

Commossa ho letto questa tua bellissima lirica in ricordo di tutte le persone che... nei campi di sterminio sono stati fumi neri che salivano al cielo Ricordare per non dimenticare e raccontare perché l'olocausto sia sempre nella memoria degli uomini Un fascio di rose rosse, Poetessa

Rita Stanzione27 gennaio 2011

molto toccante e incisivo il tuo omaggio alla memoria, !

Luigi Arcopinto27 gennaio 2011

Un intenso e toccante omaggio in versi a coloro che sono stati vittime di una causa assurda... Apprezzatissima lirica... Complimenti.

Giorgio Dello27 gennaio 2011

una forte lirica per ricordare, ma l'uomo ancora non è pronto lo dimostra il suo continuo perseverare! Una poe struggente, tra questi meravigliosi versi... in silenzio... una preghiera!