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Satira 27 gennaio 2011 · lettura 2 min · 1574 letture

Increscioso favellare (al discinto lettore)

Alpha Scapigliata 23 poesie pubblicate
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Io, ramingo figlio dell'ignoranza accolito dell'etica vago nella ridda, vìa, lontano dal bailamme della villa. Se questo poema fosse apocrifo Non meriterei il titolo di vate; fulgide son le mie facezie benché claudicante abbia la sintassi. Ch'io sia un imbonitore, sardonico e protervo, che ama spippolare ormai è risaputo. Adoro provocare e vellicare, e con le strofe turlupinare: tra le strofe va scavizzolata l'ode come s'estrae il mefitico carcame dal catafalco, critica, lettore, il mio favellare e sii mio sicario, senza stilla. Il discinto lettore si lascia allettare dal mio ameno favellare. C'ho la spocchia e mi deve perdonare, ma non accetto altre magagne. Elucubrando l'epinicio trascuro l'onanismo che ormai non è più eresia. (Oh, che artistica lussuria fuorviante l'Antipoesia) codesto anatemico vituperio non è solo fasto ed iniquo gioco, ma bensì è un petulante tentativo di rabberciarmi l'anima. Traduzione in italiano corrente: Parlare in modo difficile e noievole (per il lettore che non cura la cultura) Io, figlio vagabondo dell'ignoranza e seguace dell'etica, vago nella tempesta, via, lontano dalla città rumorosa. Se questa poesia non fosse vera non meriterei il titolo di poeta; ma le mie battute sono brillanti nonostante a volte la sintassi sia un poco zoppicante. Che io sia un ciarlatano, cocciuto e provocatorio, che ama dir le cose in faccia ormai è risaputo. Adoro provocare e stuzzicare, ma per comprendere la poesia devi cercare bene nei luoghi i più nascosti di queste righe. Estrai il fetido cadavere dalla sua bara, caro lettore, criticami e poi uccidimi, senza versare una sola lacrima. Il trasandato lettore si lascia abbindolare dal mio divertente e strambo modo di parlare; io sono superbo e non accetto altre critiche. Mentre lavoro al mio canto di vittoria trascuro anche i piaceri carnali, perché tanto ormai non sono più eresia. (io godo con l'Antipoesia, che è un'artistica lussuria che toglie dalla retta via). Questo mio volgare discorso bestemmiatore non è solo un lussuoso e perverso gioco, ma bensì è un arrogante tentativo di abbellirmi l'anima.
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Alpha Scapigliata

Se mi cercate sono al cimitero. A colorarmi le unghie dei piedi...

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Commenti (1)

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Michele Tropiano28 gennaio 2011

apprezzo questa satira verso chi forse non capisce o non vuol capire, a volte non è nemmeno tanto questione di cultura... ma le critiche te le faccio comunque e non sui termini utilizzati: 1. se vuoi scrivere così antiquato, a mò degli antichi poeti, secondo me dovresti sforzarti anche di scrivere in metrica, altrimenti risulterebbe uno sfoggio di lessico abbastanza fine a sè stesso... 2. nella traduzione "apocrifo" lo traduci "non fosse vera", nsomma... io capisco quello che vuoi dire, ma un'altra persona potrebbe travisare, apocrifo io lo tradurrei più con "non fosse autentica"... e poi "onanismo" hahaha vabè dai diciamo "piaceri carnali"... "solitari" però! originale in ogni caso, piaciuta.