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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Massimo Mangani
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Sociale 27 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1616 letture

L'Agognata Melma

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Quei giorni ... non avevano sole nell'aria fredda le volute di fumo velavano il cielo nudo ininterrottamente di gementi polveri si copriva l'algida terra continuamente solo anime mute di futuro riempivano l'insalubri baracche il sapore della morte barrava le gole insieme a i vapori di lezzo poi il nulla. Quei giorni ... non avevano sole inamoventi spettri scheletri trasandati fissavano il vuoto sperando in notti di risvegli assenti vero sollievo poter tornare alla bruna terra evitando lo spuntare del giorno per riunirsi con la putrida melma de i cari, per sempre non sentire più freddo non avere più fame non avere finalmente ricordi. ... Perché il nostro ricordo non diventi mai fioco.
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La ripropongo oggi nel giorno della memoria ...per non dimenticare mai... speriamo27 gennaio 2012
L'autore
Massimo Mangani
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Commenti (6)

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Silvia De Angelis27 gennaio 2011

Versi elaborati con particolare originalità,su eventi cruenti e crudeli della storia, che non possono che suscitare ancora tantissimo dolore...

Clara Gismondi27 gennaio 2011

La morte qui vista come unico compagno che oltrepassa la negazione dell'uomo e e che lo restituisce alla sua dignità. Poesia che cerca una speranza nella memoria dell'umanità e nel cuore di chi sa di qual orrore si tratta... Molto forte e vera!

Danielinagranata27 gennaio 2011

Quei giorni non avevano sole... splendida e toccante lirica per non dimenticare tutto l'orrore

Moreno il Duca27 gennaio 2011

versi particolarmenti studiati ad arte per trasmettere quelle terribili e nauseabonde giornate dove neanche Dio aveva la volonta di accendere il sole da quanta crudele ferocia aveva colpito l'insana mente degli uomini complimenti max

Si ha fame di una sensazione di poter in qualche modo ora affrontare quel massacro... Si vestivano di quelle nubi... di quella pelle riarsa... il freddo era quello che sentivano dentro persi in una vita che per volere e decisioni di altri non era la loro... Infinitamente profonda... Commossa, per non dimenticare mai!

F
Franca Canfora1 febbraio 2012

Bellissima poesia dal tratto dolente che raggiunge la sua pienezza nel finale sapientemente dosato. Davvero molto bella.