Inno agli Imi
Alpha Scapigliata
23 poesie pubblicate
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Dei dotti e savi volgar parnasi
conservo testi e oscene strofe,
ne stimo i detti e la vil estàsi
del chérubo danzante tra le scrofe.
Di Baudelaire ne amo i fiori morti
e di Verlaine non ho onta dir lo stesso,
di Rimbaud, il diletto degli storti,
ne amo a morbo il porco successo.
Dei rozzi e matti volgar scrittori
che la tediosa vita rendon buona,
come un fischio ai fieri attori,
ne amo il male, e come suona.
Di artisti dannati e stimati
amo la posa e le parole sbagliate,
così ben vestiti e spessi snudati
da sacre baldracche e muse deviate.
Dei maledetti m'inchino alla prosa
che da all'amor un color si perverso,
e con lieta poesia dolorosa
ne elogio il colto e libero verso.
©
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Commenti (2)
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Enrico Baiocchi1 febbraio 2011
Un verseggiare che sa d'antico, ma che esprime mirabilmente il sentire dell'autore in un devoto viaggio tra mostri sacri della poesia.
Raffyka Danse Macabre13 febbraio 2011
sei la poetessa (o il poeta) che ha quel sublime spirito che cercavo in questo luogo da quando mi sono iscritta... la tua poesia lascia trasparire "ombre di antiche e passate eleganze", le più sublimi e quelle più torbidamente affascinanti... complimenti


