Il gatto

Mi aspetti già
dietro la porta... felino!
Hai sentito il profumo
di un uomo
che celato dietro mobili
sopravvive all'orrore!
Hai capito e non vedi
la maschera che ti mostravo...
eppure il mio cibo mangiasti
quando il tuo gentile inganno offrivi.
Adesso son io che scappo
perché vivere ho voluto...
Passerò da quella porta
ingannando la ragione
ho un motivo per volere, un vivere, un'emozione.
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Commenti (2)
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Giuseppe Fulco29 giugno 2013
"Adesso son io che scappo, perché vivere ho voluto" Questa sola frase incornicia tutta l'opera!!! Complimenti!!! Bella poesia. E pensare che mi son fatto problemi nel pubblicarne una sul mio gatto perché credevo fosse troppo ovvia. Ma i gatti "graffiano" la poesia... Sono creature magiche... Bravo.
Azar Rudif10 aprile 2014
Il gatto si comporta da padrone, ma è anche custode del suo territorio edelle vite delle persone che sono nel suo territorio. Ci seguono ovunque, anche se non li vediamo

