Tremòri dei cuori
Aldo Partenope AKA Donum Dei
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Palèse è la dolce mancanza
sulla mia lontana stanca spalla
accoràta da questa stanza
E l'anima mia quasi a galla
non resta dal nero astrùso
donante la tenera rosa gialla
Sono inèrte fronte al confuso
vuoto della voragine immàne
degli errori all'amore deluso
Non più nella mente rimane
la sempre ieràtica moìna di Talia
alla perènne assenza di pane
Son qui ancora sempre gelosia
dal soàve patimènto ascoltare
urla quèrule di tanta nostalgia
Invoco Pnèuma a poter perdonare
le mie passate nefàste e vìli gèsta
pàvido in questa lunga attesa d'amare
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Commenti (1)
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Michele Tropiano29 gennaio 2011
mmm mi sembra un po' troppo artificiosa questa poesia... talia, la musa della commedia, non ho mica capito che c'entra... e poi posso chiederti perché hai messo alcuni accenti sulle parole? non è in metrica il tuo componimento quindi non mi spiego...

