234 lettori online · 357.061 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 29 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1759 letture

Pane e sangue

Angela 964 poesie pubblicate
+ Segui
Figlio mio non volevo morire sfracellato sull'asfalto di questa terra straniera. . Nella città che dopo avermi dato la dignità d'un lavoro si è rivoltata contro di me . strappando il pane di bocca alla mia famiglia lontana. Sappi che quando la sfortuna . ci tocca da vicino noi non siamo in grado di mutare il nostro destino. Me ne vado via . con lo sguardo spento e... rapito dall'azzurro del cielo. Non pane ma solo un sussurro trasportato dalla pietà del vento . andrà ad incontrare la fame e l'attesa di un bambino che non può più sognare
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angela

........................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................... .............

Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Danielinagranata29 gennaio 2011

Un crudele destino ha strappato un'altra vita intensa e profondamente triste nella sua attualità

Silvia De Angelis29 gennaio 2011

Versi stupendi che si posano sul crudele dstino di chi, per sfamare la propria famiglia, mette a rischio la propria vita con lavori malsicuri...

Raggioluminoso29 gennaio 2011

Versi molto coinvolgenti che toccano un doppio dramma. Molto significativa, letta con grande attenzione!

Antonio Biancolillo1 febbraio 2011

Troppo vera questa lettura... versi che arrivano con tutta la forza emotiva a toccare i pensieri su questo destino così freddo nelle sue scelte... lasciando solo questa chiusa incisiva nelle emozioni del vento su quegli occhi che rimangono... Molto apprezzata...

Lina Sirianni2 febbraio 2011

L'amore di un padre che ormai impotente spera che la pietà del vento nutra i suoi figli... molto sensibile che merita l'evidenza!

Doraforino10 febbraio 2011

Una poesia sociale che è l'espressione drammatica di tante persone sfortunate, inserite nel quadro delle morti bianche, una delle tante tragedie consumate sul posto di lavoro, dove gli operai non sono tutelati e lavorano al nero. Apprezzata!