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Sociale 29 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3201 letture

4 in matematica

radicedi64 133 poesie pubblicate
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Sulla foto in bianco e nero le sue piccole braccia si spalancavano in volo al sogno di quei pochi anni. Voleva fare l'aviatore. Non era mai stato bravo in matematica. Ci aveva pensato spesso, in cima al mondo, su quell'impalcatura in bilico tra la cassa integrazione e la speranza. Cancellato dalle lacrime, quel bimbo sulla foto. Annegato, nel suo stesso sangue innocente, il ricordo del sogno, diversi metri più giù da quell'impalcatura montata da chi, di matematica, ne sapeva anche meno di poco ma i numeri, stampati sulla carta delle banconote, li conosceva sin troppo bene.
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Ho bisogno di sentire la speranza, oggi.
Ho bisogno disperatamente, rabbiosamente, determinatamente, Amorevolmente di credere nella mia Italia, nel primo articolo della sua Costituzione, nell'impegno (a partire dal mio!) per le presenti e future generazioni, per i nostri figli, nipoti, le loro serene, future vite basate anche sulla sicurezza di un onesto, pulito, sicuro Lavoro!
Buon 1° MAGGIO a tutti!1 maggio 2011
L'autore
radicedi64

bentrovati!!! sono enrica! nata a udine ma adottata dal calore denso del sud a taranto, in puglia, fino al mio quarto di secolo di vita ed in seguito dalla toscana più irriverente e intensa della sua livorno. qui ho trovato la mia dimensione perfetta di donna, madre, moglie, counselor e corista (storica!!!) dello "s

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Commenti (5)

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Danielinagranata29 gennaio 2011

Una poesia purtroppo sempre attuale una poesia intensa e profonda che mi ha lasciato un brivido sul cuore e mi ha profondamente commosso nella sua grande tristezza è bellissima

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hy ju29 gennaio 2011

Poesia che ci parla della tragica ironia della vita. Davvero commovente per il ritratto dell'ingiustizia e i contrasti sociali che lascia emergere. La nostra società, così falsamente libera. Il quattro in matematica, che ti può cambiare talmente la vita, da potertela far perdere, a causa di chi... in matematica, prendeva sempre sette...

Saverio Chiti1 maggio 2011

già... a volte è più un problema di "gravità" quella gravità, che ti attira al suolo, figlia della precarietà, che ti costringe a lavori talmente pericolosi, he in pochi fanno! quella gravità meglio dire superficialità di person che conoscono un solo valore... i soldi! lasciando ad altri tutti i pericoli del caso. Versi che toccano l'animo per la loro attualità... mentre c'è chi si lamenta di quale auto prendere la mattina... in un angolo c'è un figlio, una madre, una moglie che piange lacrime così amare, che nessuno potrà mai comprendere! è forse il momento di lottare... oggi ancor più di prima... MAI più morti assurde! Grazie per questi tuoi versi... certamente fanno assai riflettere!

Midesa1 maggio 2011

grande vigoria con cui viene trattato il tema... splendidi ed originale i versi... di grande riflessione... profondo inchino alla poetessa

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filiberto2 maggio 2011

Una poesia di volore che dovrebbe essere appesa sui tabelloni dei cantieri e imparata a memoria da chi vuole fare lìimprenditore. Molto apprezzata e piaciuta.