Onde e prigioni
andena tatiana
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Pallida luna,
nascosta da cieli chiari
bagnati di pioggia,
essenze di acqua
sfiorano malinconie
di passi andati via
lungo il percorso
di un infinito
che si sente soltanto
lasciando andare via dal cuore
ogni palpito di dolore
Germogliano delicati
i fiori di primavera
impauriti dall'assenza di ogni luce, ancora
pronta a sprigionarsi
da fessure invisibili
che attendono
finestre o angeli
balconi aperti
dita schiuse su perle
sabbia che non svanisce
restano, precise e forti
solo le cose che contano
in questo mare
interminabile muoversi di onde
e prigioni
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L'autore
andena tatiana
Commenti (2)
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mario calzolaro30 gennaio 2011
...l'impressione finale che mi rimane dopo la lettura di questa bella lirica è quella del "positivo" che- pur tra mille difficotlà-finisce col permanere, vincere, trionfare. Non so se sia un'interpretazione corretta ma questa poesia ha un gran fascino!
Andrea D’Alfonso30 gennaio 2011
Una poesia nella poesia. Due condizioni apparentemente contrastanti che si legano insieme da questo filo fatto d'onde e di prigioni a rappresentare perfettamente l'immenso gioco della vita che ci dona giorni di sole e di tempeste... molto bella!


