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Sociale 30 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2345 letture

L'antica Legna della Rivoluzione

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Terra di Kemet L'uomo s'è abbeverato lungo le sacre sponde del tuo figlio Nahr al- Nil Dagli albori del tempo Hai tracciato la strada della civiltà Re e regine parlavano alle stelle nelle geometriche stanze di granito scolpite da inumane mani hanno disegnato sulla stele del tempo le fila della storia umana Oggi si leva un grido Popolo di Kemet La libertà degli uomini liberi con te urla al tiranno vento la sua disperazione La Democrazia è un fuoco difficile da estirpare Una volta acceso s'alimenta dell'antica legna della Rivoluzione
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Mi sento anch'io un figlio di quella sacra terra e della sua possente inarrestabile rivoluzione... Il fuoco della democrazia è stato acceso e brucerà violento (purtroppo per molte vite innocenti) contro ogni sopraffazione

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (8)

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Raggioluminoso30 gennaio 2011

Una poesia che fa molto riflettere. Non volgio addentrarmi in un discorso politico, perché non è il caso. Mi soffermo quindi su versi di questa poesia i cui intenti di trasmissione del messaggio sono cristallini e molto ben congeniati. Letta con interesse e ammirazione. Molto bella!

Giorgio Dello30 gennaio 2011

una poe che è un forte richiamo alla libertà, quella che tutti sentiamo dentro, la pace si conquista con profonda ribellione ad ogni forma di tirannia! Una lirica incalzante!

iezzi giampiero30 gennaio 2011

Il mare, la terra, contiene il mondo dell'uomo sempre in affitto dalla natura... nessun uomo deve o può sopraffarre la libertà di un suo simile nel vivere in condominio. Per dirimere i contrasti nell'onestà dell'essere naturali si agisce per forza imponendo con la pace di tutti LA DIPLOMAZIA. la guerra non premia mai essa porta saccheggi, distruzione e destabilizzazione dell'essere umani, comunque...

mario calzolaro30 gennaio 2011

nelle corde di un Poeta di questo livello non poteva mancare l'anelito- incontenibie- alla libertà.Questi versi ne forniscono prova

Kiaraluna30 gennaio 2011

Il fuoco della giusta e agognata libertà,inestinguibile fame e sete di giustizia che i secoli non possono soffocare. Intensamente evocativa, pienamente condivisa Andrea e apprezzatissima.

C

il malumore sfociato in ribellione viene dalla stanchezza di sopportare miseria e privazioni, mentre chi governa non intende fare sacrifici ed ingrassa come un maiale, la storia docet, bellissima

Silvia De Angelis30 gennaio 2011

Quel dono incredibile, rappresentato dalla libertà, che non può mancare alla vita di un popolo è il tema abilmente affrontato dall'autore in toni espressivi e incisivi...

s
senzamaninbicicletta31 gennaio 2011

La tua poesia è espressiva e fortemente significativa. La ricerca delle libertà passa per il sopruso e per l'ingiustizia. L'uomo perde la paura con quella per i propri figli. L'assenza di prospettiva indica un futuro impossibile. E' inoltre molto profonda nelle radici che richiama. molto apprezzata