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Sociale 30 gennaio 2011 · lettura 1 min · 5750 letture

Incidenze nella luna oscura

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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tracciano le linee segmenti d'esistenza ove si intersecano parabole di variegata entità dedite sviluppare armoniosi tessuti di vita creano innovative forme su ellisse d'orizzonte in bilico su precari assi pericolanti là dove ombrose incidenze infilzano aguzzi uncini dediti soffocare aliti d'esistenza emananti malleabili intenti... un battibaleno inaspettato e cruento mostra arrogante velo oscuro
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Silvia De Angelis
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Commenti (22)

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C

fino a qualche tempo fa catturava l'attenzione dei media, le morti bianche, ora non va più di moda, ma la processione dei morti sul lavoro, ha ingrossato la fila. non c'è giorno che non si verifichi un caso, la sicurezza costa alle fabbriche, bellissima riflessione, complimenti alla tua sensibilità

D
Dany Blasi30 gennaio 2011

Un mostro arrogante in un baleno rapisce giovani vite costrette a dure condizioni di lavoro! Versi armoniosamente stilati con forza e intensità di pensiero e verso!

Rita Stanzione30 gennaio 2011

Ottima, condivisa riflessione magnificamente stilata, su una realtà quotidiana che continua a falciare vite. Complimenti all'Autrice!

Gerardo Novi30 gennaio 2011

Argomento delicato e vero, trattato dall'autrice in modo diretto senza trascurare la sua solita eleganza espressiva, piaciuta e condivisa,

Kiaraluna30 gennaio 2011

Quel battibaleno inaspettato dovrebbe essere coscientemente previsto... perché si lavora per vivere e non per morire!! Assolutamente condivisa, intensa ed incisiva.

Quella delle morti bianche purtroppo è una realtà tragica che oggi non si dovrebbe neanche pensare con i mezzi perfezionati che ci sono, ma affidati alla revisione di gente senza scrupoli e incompetenti che mette a rischio giovani vite. Stupenda e condivisa

mario calzolaro30 gennaio 2011

...come non condividere la ribellione di Silvia a fronte di questa piaga sociale che resta ferma, immodificabile... ad onta dei pianti, delle parole, del cordoglio e delle chiacchiere di ogni maledettissima volta!

Giorgio Dello30 gennaio 2011

un argomento delicato che nella lirica dell'autrice nell'eleganza di una poe ben scritta fà riflettere su questo "mostro" che son le morti bianche che una società tecnologica e civilizzata non dovrebbe neanche porsi il problema! Ma gli interessi di pochi si sa, ricadono sempre sulla pelle degli altri! Una sentita ribellione!

Danielinagranata30 gennaio 2011

Una triste e attuale realtà che ci lascia sgomenti... tema trattato con la consueta delicatezza e sensiblità

Carlo Sorgia30 gennaio 2011

Una riflessione chiara e trasparente che condivido in maniera totale. Come sempre bella e strutturata lirica.

Un dramma che ci tocca sempre profondamente, trattato con delicatezza d'immagini e la consueta sensibilità della poetessa.

Annamaria Barone30 gennaio 2011

E' un attimo, un solo maledetto attimo e quell'anelito di volo e di cielo e quel costruire dal nulla diventa l'inciampo per la fine di un viaggio. C'è delicatezza estrema nelle tue parole nel raccontare di una piaga che ci dilania, le morti bianche per mancanza di sicurezza, per mancanza a volte delle più elementari misure, per l'arroganza a volte che genera la distrazione fatale... bello tornare a leggerti

attimi, coincidenze che costano vite umane... ma saranno poi solo coincidenze o spesso è incuria e trascuratezza? ribellione in questi versi di Silvia che non tralascia il suo stile impeccabile.

Luigi Arcopinto30 gennaio 2011

Un attimo di distrazione e si spegne un'altra vita... Intensi e bellissimi versi, complimenti.

Andrea D’Alfonso30 gennaio 2011

L'ho scritto nel tema cui partecipo (a volte non so nenache perchè...?) che il lavoro andrebbe rispettato e tutelato, nel senso che non è l'oggetto a farne l'essenza, ma il soggetto ne rende vivo il progetto ed è esso che va assicurato in ogni senso perché il lavoro ci serve per vivere e non viviamo per lavorare... Bella ed apprezzata!

Ela Gentile30 gennaio 2011

Un'attenta riflessione su tanti incidenti inaspettati e spesso mortali, dovuti a negligenza il più delle volte. Come sempre un argomento che l'autrice tocca con la sua consueta br avura. Piaciuta ed apprezzata tanto.

Giovanna De Santis30 gennaio 2011

argomento struggente, vite spezzate per coincidenze o mancata di tutela, versi che pervadono espressi con sensibilità e profondità notevole, poesia apprezzatissima lodevole

Rosy Marchettini30 gennaio 2011

tramite i media oggi sappiamo cosa accade ai lavoratori, ricordiamo anche tutti coloro che son morti e nessuno, se non la famiglia, ha potuto almeno farsi il segno di croce Mi perdoni l'autrice per questa mia attenzione al passato, ma ho ricordi indelebili che mi porto dentro sin da bimba che vidi morire tre operai cadendo da una cava Poesia che applaudo e innanzi alla quale faccio una profonda riverenza

L
Loreta Salvatore30 gennaio 2011

Una riflessione sociale ben articolata che sa cogliere l'attimo, la vita in bilico nell'affrontare la minaccia del pericolo. Un lessico elevatissimo e riccamente espressivo adorna la struttura armonica. E come sempre il risultato è sublime.

Stefano La Malfa30 gennaio 2011

Un tema questo molto scottante ma poco discusso dai mass media e dai nostri politici che invece l'autrice affronta con vera energia e tatto. Poesia dal contenuto molto riflessivo che ammiro molto.

Felice Di Giandomenico31 gennaio 2011

Lirica pienamente condivisa e molto apprezzata per il tema trattato, sicuramente uno dei più "scottanti" della nostra società contemporanea che quasi sempre finisce in un dimenticatoio decisamente sconfortante.

P
Pasquale Rea1 febbraio 2011

Incidenti sul lavoro e malattie occupazionali sono sempre in aumento, viviamo in un Paese senza una strategia di prevenzione. Poesia molto bella e sentita, complimenti.