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Riflessioni 30 gennaio 2011 · lettura 1 min · 1570 letture

Ora. E dopo?

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Dalassa 282 poesie pubblicate
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semmai scavassimo in quel buco di memoria troveremmo ora un intento sbagliato di far radice a ciò che non è nostro come se fosse a marchiare il tempo la privazione di tutto affermando il niente, tracce di noi al vento, chiodi puntati nella carne senza mai sentirne male e quando ci ricordiamo di morire è follia che dondola la mente e le sue colpe - invece capovolge gli occhi a quello che gli anni mai fanno vedere così sarà quell'onda a sciogliere incertezze d'esistenza.
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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (5)

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mario calzolaro30 gennaio 2011

...una lirica che conduce ad altra dimensione... forte, bella, coinvolgente e suggestiva. Molto apprezzata

Kiaraluna30 gennaio 2011

E' vero... non ci appartiene ancora la luce oltre lo strappo nel cielo, cui vorremmo attingere già da questa vita per poggiare i nostri limiti su qualche certezza. Intensissima riflessione sull'oltre... profondamente apprezzata Daniela.

Andrea D’Alfonso30 gennaio 2011

Profonda riflessione in cui mi ritrovo. E' proprio nella ricerca poetica che scavo a fondo nei meadri dell'essere e della vita per capirne il senso. E' tutto un viaggio infinito e questo è già una risposta che va oltre la ragione. In questa poesia ho riteovato tuto ciò!

Aldo Bilato30 gennaio 2011

la mente, la memoria... l'incertezza che fa di noi la storia... certa, la morte assorbe il tutto... delimitandoci...

Clara Gismondi2 febbraio 2011

Far radice in ciò che non è nostro... espressione che mi colpisce molto perché rende molto bene l'idea del nostro eterno fluire e del passaggio sulla Terra dove noi cerchiamo di lasciare un segno della nostra presenza ma in realtà è impossibile perché tutto prima o poi è destinato a passare all'oblio. Entrare in un'onda d'infinito è l'unico modo per non sentirci completamente slegati. Trovo la tua poesia stupenda!