Ora. E dopo?

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (5)
...una lirica che conduce ad altra dimensione... forte, bella, coinvolgente e suggestiva. Molto apprezzata
E' vero... non ci appartiene ancora la luce oltre lo strappo nel cielo, cui vorremmo attingere già da questa vita per poggiare i nostri limiti su qualche certezza. Intensissima riflessione sull'oltre... profondamente apprezzata Daniela.
Profonda riflessione in cui mi ritrovo. E' proprio nella ricerca poetica che scavo a fondo nei meadri dell'essere e della vita per capirne il senso. E' tutto un viaggio infinito e questo è già una risposta che va oltre la ragione. In questa poesia ho riteovato tuto ciò!
la mente, la memoria... l'incertezza che fa di noi la storia... certa, la morte assorbe il tutto... delimitandoci...
Far radice in ciò che non è nostro... espressione che mi colpisce molto perché rende molto bene l'idea del nostro eterno fluire e del passaggio sulla Terra dove noi cerchiamo di lasciare un segno della nostra presenza ma in realtà è impossibile perché tutto prima o poi è destinato a passare all'oblio. Entrare in un'onda d'infinito è l'unico modo per non sentirci completamente slegati. Trovo la tua poesia stupenda!




