Sembra un gioco
Marcello Abela
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Sembra un gioco parlar
di morti bianche
Quando la mattina
specie presto
T'alzi col dolor nel sapore
E col pensiero di dover
operare nell'indiscreto
Accosto di dover
esser appeso
senza funi
Su dei travi oltre quella
palizzata
Sembra un gioco parlar
Di morti bianche
Quando la mattina
T'alzi solo col buonsenso
di dover portare a casa
quattro spiccioli di denaro
per dover concedere
a cuccioli indifesi
una scuola e una mangiata
Sembra un gioco parlar
Di morti bianche
Quando nel mondo
Conta solo il risultato
Dato solo dall'indifferenza
Da chi produce politica
Senza etica
Fondata solo nell'incertezza.
©
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L'autore
Marcello Abela
Commenti (1)
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Stefania Stravato30 gennaio 2011
Questo testo non ha bisogno di essere esaltato da commenti altisonanti, perché nella sua limpida e drammatica espressione, l'Autore riesce a toccare il nervo vivo di una realtà tragica e quotidiana, trasfondendo nei propri versi la sua sensibilità di uomo. Apprezzatissima lirica, nel contenuto e nella costruzione, meritevole di fiocco e segnalazione.

