L'insostenibile distanza
Maria Grazia Vai
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Quando il fiato prende corpo
e della nebbia il colore
il sapore del passato irrompe
sui bordi screpolati della vita
come pensieri sfilacciati
che solo io vedo e che di te
sanguinano ancora
intingendo l'iride e le labbra
di quell'azzurro cupo
che si fonde alle mie vene
e cristallizza come il ghiaccio
sulla neve
Quando non rimangono
che parole in fuga
sulle labbra di un'alba
bugiarda
e l'odore della pioggia intriso
sulle ali dei gabbiani,
io mi perdo
come il fumo di una sigaretta
tra i sedili vuoti di un treno
Insostenibile distanza
tra il cuore
e il battito del mare.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (3)
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Loretta Stefoni30 gennaio 2011
Molto bella, piaciuta davvero, mi ritrovo nelle suggestini dei tuoi versi ... si respira una struggente malinconia. Complimenti!
Enio Orsuni30 gennaio 2011
di una profondità... insostenibile una autrice che avevo persa di vista e che posso riassaporare con le sue stupende poe dallo stile sostenibile e inconfodibbile molto bella amica mia
Angela Rainieri31 gennaio 2011
Pensieri sfilacciati, avvolti nella nebbia del passato... ma che in fondo ancora incidono sul presente... Profonda e suggestiva, molto bella e ben stilata.



