Senza rete
c'e' molta piu' memoria
sul cabaret nostrano
che su un uomo
venuto giu'
senza ali
si è sordi
davanti al
suono dei tonfi
si vive perche'
non si
conosce
non c'e' coscienza
finche' non si muore
la retorica dura
uno spazio interminabile
la vita un attimo
lo sbigottimento
molto meno
se non tra
la moltitudine
di quella massa
fantasma
non abbastanza
esperta nel
volteggiare
in un circo
senza rete
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