Fermata
Pasquale Lettieri
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Angoscia.
Penetra nel muscolo quale è il cuore.
Trafigge come la spada nella molle carne.
Riempie di fumo la casa.
Offusca il riso del bambino.
E' morte nel giardino della vita.
Non volano gli uccelli,
il cielo è fermo.
Il tempo è scomparso all'orizzonte del mai.
Pochi pescatori tirano la rete.
Pochi pesci, poco cibo.
Brillano gli occhi come due comete nere,
rispecchiano il viso del dolore.
Cupo e intenso dolore che a nulla porta
se non al fermo restare increduli e pietrificati
dalla sosta della non colorata vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Angela Rainieri31 gennaio 2011
Una riflessione triste e toccante sulla precarietà nel lavoro... Profonda e significativa. Molto bella. Apprezzatissima.

