1.265 lettori online · 352.157 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale rasimaco.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rasimaco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 31 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3050 letture

Quotidie stat sua cuique dies

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
+ Segui
Parlo dritto fissando l'occhio tuo non ascolto alzando il mio e non indosso toga ma leggo come te i versi della vita. Vivo tra queste mura guardando attraverso vetri gente che s'affanna e non sa che tutto lascia. Ho già riposto la mia bisaccia ed or non ho rimpianti...
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ogni giorno ognuno ha il suo giorno...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Moreno Tonioni31 gennaio 2011

A ciascuno è il suo giorno... Questa squisita poe di Rasimaco narra l'amara storia di chi siede alle pendici del trono. La supponenza dei potenti è una tenia che divora lentamente le intestina... e noi li consapevoli a attendere che il tempo scorra e determini le ragioni. L'attore di questa lirica osserva il mondo con occhio lucido e critico della visione consapevole e attenta. Rasimaco da sempre mi sorprende e stuzzica per il suo narrare profondo compiuto con metafore squisite e specchianti.

i
il gazzettiere31 gennaio 2011

A ciascuno è dato il suo tempo. Con filosofica ma umanissima rassegnazione il Poeta, che sembra affermare di aver compiuto il suo tempo, ripone la sua bisaccia ed osserva con chiaro pensiero una dolente umanità tesa solo nell'angoscia dell'affanno, incurante della consapevolezza che presto dovrà tutto lasciare. Ruit hora, l'ora precipita, mi pare di aver capito in questa, al solito, bella e profonda riflessione di Rasimaco.

I versi, uniti alla nota dell'Autore, mi guidano ad un'ulteriore riflessione sul vivere di ognuno, vivere che dovrebbe essere fatto di condivisione, dove la volontà primaria dovrebbe essere quella non di innalzarsi su chi ci è prossimo... ma di camminare insieme, unitamente, il corso di questa vita che in egual misura ci appartiene. Si percepiscono, tra le righe scritte dall'autore, note amare, scaturite da quell'osservare "attraverso i vetri" l'affannarsi altrui, indice sovente di una visione falsata della vita. Così ho voluto leggerla.