A Giorgio
Si rideva indecisi se piangere
si piangeva, insicuri nel ridere.
Come eravamo....amici
lontani, ma uniti nell'affrontare l'enigma...
Mi manca la tua voce flebile, il tuo lento incedere,il tuo baffo sornione.
Mi manca l'esserti di conforto, mi manca quello squillo....sapevo che eri tu.
Vivo le cose ma non le amo più ...come quando sapevo che avresti potuto gioirne
hai reso meno giusta la mia vita, andando via...
ma non ti dimentico, tu sai, non potrei...avevamo un accordo...
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