Lunedì
Mi pare di vederlo,
smorto e alcolizzato
in una cera idiota,
il mio punto di vista.
Non intendo affatto
la geografia celeste;
il martirio di vita in terra
è rosso di sangue negli occhi.
Fra le maglie del ritorno,
blando arresto di tempesta
perdo tele e ragnatele,
e tesso vittorie da impiegato.
Il successo dei primi giorni
mi si mostra: vai avanti, dice!
Scoscesa la fine in nullo albume
nelle pieghe dei tramonti d'élite.
Come battito d'ala non sono,
spengo viscide settimane
in amputati lunedì che...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Stefania Stravato2 febbraio 2011
...l'ho sempre detto che L'Ermetismo ha tanti proseliti... scherzo friend... i tuoi versi, attraverso metafore molto complesse, trasmettono forte un senso di disagio, al di là dell'esatta comprensione della realtà che ispira il tuo scrivere... (il lunedì...comunque...è un giorno orrendo)
Paola Paolina Segatto2 febbraio 2011
Originale poesia del Lunedì, il primo giorno della settimana. Ma tu hai la settimana composta di 7 Lunedì! Mi è piaciuta un sacco! Soprattutto perché presenta note malinconiche. Versi molto belli.)


