Venerdì 17
Antonino Condello
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Dall'odiosa sveglia di un gallo sgolato,
ebbe così inizio quel giorno segnato,
dalle tinte sfumate dal bianco neve,
come presunto presagio di solo bene.
Intuizione naturale, innata dell'essere,
o celante un uggioso e cupo malessere?
Congetture lontane, a volte apparenti,
o meritevoli di degni riscontri in eventi?
E come non detto, fu partenza stentata,
tra l'acqua e il ghiaccio dell'asfaltata.
Coda allo sportello e transazione negata,
operatore incapace o liquidità mancata?
E inattesa perdita, d'un pezzo di pane,
mentre tanta gente muore ancora di fame.
Ma saran gli sgoccioli di una giornata,
piuttosto imprevista e ormai naufragata?
Stanco e provato me ne andai a letto,
ignaro del risveglio, a breve e di getto.
Brividi di freddo, febbre e gastralgia,
in quelle ore insonni a farmi compagnia.
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Antonino Condello
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