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Introspezione 4 febbraio 2011 · lettura 1 min · 1169 letture

A se stesso

FrancescoMattia Macrì 6 poesie pubblicate
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Or resterò per sempre come or i' son. Per il mio affanno estremo un tempo etterno mi credei. Così. Ben sento, tra esti simili malanni, più che la speme, fragor e sgomento. E sarà per sempre. Assai m'impegnai. Non val cosa alcuna l'antico travaglio, né di sollievi è degno lo spirto. "Amaro e noia la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo".
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Una palese ripresa del celebre componimento di G. Leopardi, com'è ben visibile anche dal titolo. Stessi sentimenti per delineare punti di vista differenti: Leopardi intendeva rappresentare la propria delusione d'amore, ergo, la sua visione pessimistica, quì più che mai, del mondo, ormai "fango"; in questo testo intendo, invece, descrivere uno stato d'animo futuro, ancor mai provato. Per poter traslare un significato così soggettivo ed intenso ho fatto della mia persona un vecchio segnato dalle esperienze di una vita e dalla stanchezza: il risultato è una triste accettazione della realtà.

L'autore
FrancescoMattia Macrì

Nato a Roma il 16/12/1992, San Francesco Mattia Macrì ha avuto una vita libertina, frustrata da imponenti catastrofi, come la morte dei suoi canarini all'età di 10 anni, l'allevamento di bambini neri e la Fine del Mondo...E' morto in un incidente d'auto, durante una partita di poker. Sulla sua piramide sepolcrale è sta

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