Al di là del filo spinato

Ombre sul passato
per non dimenticare il volto della malvagità
al di là della linea
che separa la luce dal buio.
Transiti di quarantena senza più ritorno
fumo dalle ciminiere
odore pungente di carne bruciata per chilometri e chilometri
sulla terra.
Consegna dei vestiti
rasatura a zero
disinfestazione totale
casacca e pantaloni a righe grigio- azzurri
zoccoli ed una serie di numeri
solo numeri senz'anima.
Isole di morte dove la luce muore
sui carrelli dei forni crematori
che sciolgono le carni e l'anima.
Camere delle docce
mentre le urla si mescolano alle lacrime ed alla paura
poi più niente
scompare anche la tortura.
Josef Mengele ed i suoi esperimenti
veleni iniettati nei bulbi oculari
bambini resi deformi da atroci interventi
costretti a scendere abissi amari.
Scheletri non più uomini
bestie non più donne
ratti non più bambini
ufficiali in divisa SS non più gentiluomini.
I tarli del passato rosicchiano le ossa del presente
la mente rimuove spesso
ciò che non vuol vedere
al di là del filo spinato urlano le anime di chi ha vissuto
di chi è morto senza dignità portandosi via
la sua triste sconfitta.
Blocco 11... Lager Stehzelle
rottura dei tendini restando appesi ad un palo
rotolandosi sui vetri privati del pasto
per appagare l'ego di una razza bionda e crudele.
Zyklon B omicidi di massa
acido prussico in cristalli per uccidere a largo raggio
iniezioni di fenolo al cuore
sterilizzazione con raggi X sui genitali
stupri su neonati per vederne l'efetto
dell'odio del dominio del carnefice
sui suoi giocattoli di carne.
Non hanno mai pagato per i loro orrori criminali
orgoglio che va oltre ogni ragione e giudizio
la superbia del malvagio non ammette ammenda
ma cova la sua rabbia sott'acqua
ed accarezza la sua piaga tremenda.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Rosy Marchettini4 febbraio 2011
Versi forti per cantareciò a cui un popolo è stato ondannato a sopportare, a vivere desiderando la orte come unica possibilità di fuga Straziano questi versi mirabilmente scritti, immagini palpabili... non scordiamoci anche di altri popoli barbariamente trucidati Applausi profondi e numerosi
