L'eterna signorina

Signorina che da una vita ti conosco,
ti chiamano zitella, di più non posso;
mantenendo sempre quella dignità di donna illibata,
oggi si ritrova a essere una donna un po' frustrata.
Se ci fai caso
questo è un valore,
quante di queste si presentano
illibate al Signore?
Sono pochi quelli che mantengono
questi risultati,
donne coerenti
con chi con amore le ha create.
Turba esserne lontani
di questi bisogni,
di una reale perdita di valori
che rimangono nei nostri sogni;
sembra che oggi la società
non ne ha più bisogno,
non è vero niente
c'è l'esigenza che oggi sembra un sogno.
Glorioso sarebbe riprendere le redini della vita,
non come delle schegge pazze per farsi una ferita;
deplorevole è devastare la nobiltà della natura,
ritornando al padre con questo degrado e senza paura.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele4 febbraio 2011
quando un fiore viene colto per amore il suo significato emziona il cuore... ma se è per diverso costume meglio lascialo fiorire... tanto luce ha donato ...nel prato dove è nato... per la gioia e la purezza di chi lo ha creato... impressionato per il dire in fantastica poesia... bellissima, dona la purezza quasi ormai perduta... abbraccio
