Rivolta da salotto
Le proteste dei santi,
fin troppo violente per me
che reprimo lotte e nausea:
sotto un cranio mi nascondo.
Quella cortina, bianca e ancor
benevola nella cadenza
dei merletti da sera, gli stessi
di giorno fissano albe straniere.
La vita in uno sguardo;
se solo penso alle arcate
sul restauro a rilento eterno
dei clamori a me promessi.
Ci si chiede dei volti
nelle splendide malinconie,
e poi chi volge il proprio capo
a cercare assenze inaspettate?
Di fedele corridoio e di rado
agli onori di un salotto,
musico spartiti ignoranti
di un'aria di malattia moderna.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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valentinatortora4 febbraio 2011
Caro Luigi, i tuoi commenti positivi mi onorano. Si', è cosi', di fronte al grigiore ed alla tristezza, ricordo spesso quella luce, la luce di un pomeriggio, al mare, la luce, tra rami, in un silenzioso mattino. Trovo, troviamo, conforto nella natura. Essa dolce, ci parla, basta ascoltarla. ! Poeta!
Eirene4 febbraio 2011
c'è un incanto di vita intorno a noi che ci parla e ci conduce per mano... quasi toglie il respiro... basta ascoltare, basta osservare... sempre


