Dissidio e paradosso
Alpha Scapigliata
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Odio la poesia
che mi fa goder d'ogni dettaglio,
-dalla gioia alla malsanìa-
facendomi capir di non esser qui per sbaglio.
Odio il verso ispirator,
che mi fa veder dell'arte
anche nel vil sesso deturpator
e nell'infame ardir di carte.
Odio questa rima
partorita dalla penna
ch'ha scritto prosa d'amor ferito poco prima
dettata dal cuor malato ch'ancor tentenna.
Odio quei sonetti
d'illustri artisti o santi
di metro e versi 'sì perfetti
che mi fan tremar per vecchi rimpianti.
Odio quelle odi
su cui posando gli occhi, stanchi di rancore
ed ammaliati da grazia e superbi modi,
vengon bagnati dal figurato splendore.
Odio la poesia
perché è bella ma tremenda
perché è sacra ma fa eresia
e perché può ferir senza non esser stupenda.
Odio ed amo quest'arte sopraffina,
quando la leggo mi dà diletto
e quando la scrivo m'è estasi divina,
ed è l'unica che l'selvaggio cuor...
Mi strappa dal petto.
Dissidio e Parodosso,
assurdo ed efferato
il mio cuor è ancora troppo scosso
per scriver d'amor non disperato.
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Commenti (1)
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Michele Tropiano6 febbraio 2011
molto particolare, mi piace... da tenere presente! mi piace anche per com'è scritta

