Chi è causa del suo mal
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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Ancora una volta Terracciano ci sorprende con questa elucubrazione ironico- filosofica, nell'occasione addirittura riuscendo a portare a termine un logicissimo discorso attraverso undici versi di seguito rimati in "esso". E Terracciano sembra lasciare a noi la risposta alla sua domanda su cosa sia il "se stesso", ma in realtà egli la questione ce l'ha già perfettamente spiegata, e il suo finale è solo una arguta considerazione, al suo solito. Sempre originale nelle impostazioni delle sue poesie il nostro Terracciano, che anche queta volta ha colpito nel segno.
Con una rima martellante il poeta ricerca e ricostruisce le ragioni filosofiche del noto proverbio. Una forma davvero interessante.