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Riflessioni 5 febbraio 2011 · lettura 1 min · 2759 letture

Chi è causa del suo mal

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ma il se stesso non nasce certo adesso, effetto è di lunghissimo processo in cui i nostri antenati per il sesso alcune volte, altre per possesso, vollero tramandare nell’eccesso delle pulsioni esseri che spesso vagano senza meta, senza nesso, nel mondo dove il poco che è concesso dovuto è a ciò che qualche dio ha permesso. Ed allora, con quello che è successo, chi sono gli altri, e chi è mai se stesso?
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (2)

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il gazzettiere5 febbraio 2011

Ancora una volta Terracciano ci sorprende con questa elucubrazione ironico- filosofica, nell'occasione addirittura riuscendo a portare a termine un logicissimo discorso attraverso undici versi di seguito rimati in "esso". E Terracciano sembra lasciare a noi la risposta alla sua domanda su cosa sia il "se stesso", ma in realtà egli la questione ce l'ha già perfettamente spiegata, e il suo finale è solo una arguta considerazione, al suo solito. Sempre originale nelle impostazioni delle sue poesie il nostro Terracciano, che anche queta volta ha colpito nel segno.

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filiberto5 febbraio 2011

Con una rima martellante il poeta ricerca e ricostruisce le ragioni filosofiche del noto proverbio. Una forma davvero interessante.