Sul ritorno
Antonio D’Auria
412 poesie pubblicate
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Quando ti accompagnavo
con lo sguardo
ma soprattutto col cuore
e le tue assenze ed i silenzi
erano come buchi
pungenti e viscidi,
non mi urticavo o scivolavo:
robusto ed indeformabile
era il sentire comune,
nodo indissolubile e condiviso.
Pieno.
Questo vale ogni ragione.
Il tuo ritorno
non è di fratello smarrito,
salvato dal sangue non versato.
E' voler parlar per sempre
il nostro silenzioso linguaggio.
©
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L'autore
Antonio D’Auria
Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (2)
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Rita Stanzione5 febbraio 2011
Bellissima lirica, degna di un grande Autore. Applausi meritatissimi!
radicedi646 febbraio 2011
dono di rare, grandi anime, saper parlare la lingua del silenzio (il perdono passa anche da qui...) e scioglierla in bellissimi versi.


