"Burlesche"
Porti le mie mani
ai tuoi seni appesantiti
da chili di spaghetti,
mantenuti a fatica
da rinforzati corpetti.
Accenno ad aprir bocca
e mi zittisci con un dito,
sfilando un guanto
con i denti,
-uno è un po' annerito-.
Provo ancora a riparlare
ma alzi ora la tua gamba,
con affanno la riabbassi,
liberi i piedi dalle scarpe,
piccole barche, enormi sassi.
Togli il respiro -il mio-
con l'aiuto di una calza.
Mi dici che è "Burlesche":
L'avrà visto in tv
-penso io-.
©
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
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