La Musica della tua acqua
Passo di notte
dalle parti della tua casa/
e mentre si affrettano i miei passi/
alla tua soglia/
già mi pare di udirla/,
la musica prepotente dell'acqua/,
sembra che strumenti a percussione
campane tubolari/ xilofoni/tastiere,
si accalchino,/si sovrappongano/si abbraccino/
ridano come bocche cristalline/
ma poi, d'improvviso/ sono tamburi,/ violenti come tuoni
che incupiscono lo spazio che ti è d'intorno,/
Gocce impetuose di cascate invisibili
ti rivestono le guance, ti coprono
l'abbagliante luce degli occhi,/
passano pennellate di bianco gesso
sull'arco della tua bocca/ seppellendone il sorriso.
Mi fa paura quel clamore/
che non ha più niente di musicale.
Mi ritrovo madida di acqua,/ che non è sudore,/
né lacrime, ma una cascata di liquido silenzio.
E mi perdo,/
entrando timorosa/
nel labirinto
della tua anima.
©
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L'autore
Annysea
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli6 febbraio 2011
poesia apprezzata... la chiusa sugella dei versi scritti da chi sa ascoltare il proprio cuore
