Corpo trafitto
Rita Cottone
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nella mente defluiscono;
occhi rinascono
un passato,
ricordo di un attimo violento,
stanchi,
delusi,
offesi
non sorridono più,
di luce sono privi.
Si chiudono alla musica ribelle,
sinfonia di singhiozzi
che nella stanza risuonano;
danza senza ritmo,
un corpo distrutto
su un letto di sangue e lacrime.
Si dimena
piegandosi alla realtà,
lame e spine
lanciate da un amore ingannevole,
freddano il cuore leso.
Esile,
debole
intimorito
una scatola vuota
quel corpo ora
resta.
©
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L'autore
Rita Cottone
Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor
Commenti (2)
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Giorgio Dello6 febbraio 2011
struggente questa lirica, nel ricordo di una violenza che lascia svuotati anima corpo e cuore... un involucro vuoto, un'atrocità immaginabile! Forte condanna in una lirica struggente e decisa! meravigliosi i versi!"!
Duilio Martino18 novembre 2011
Versi struggenti e maledettamente belli. Quanto male può provocare l'inganno che trafigge anima e mente e rendendoli scatole vuote. Splendida!


