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Riflessioni 6 febbraio 2011 · lettura 1 min · 7536 letture

Strana Piazza

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Vorrei narrarti fiabe d'amore ove fate turchine con la magica bacchetta trasformano sogni in realtà Con la voce rotta dal pianto posso solo dirti che a te, che verrai dopo di me, lascio montagne d'immondizia, carcasse di animali imbevute di petrolio, alberi secchi, prati privi di fiori stagioni sepolte, tsunami Luci spente, solo lamenti nel vuoto di questa strana piazza che è il mondo Un mondo che i tuoi avi giorno dopo giorno, han saputo distruggere pensando d'esser gli unici a beneficiare di ciò che esso donava loro Zoppico tra voragini e melma, sopravvivo alle intemperie ma non so fino a quando
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a tutti

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (22)

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G
Gianny Mirra6 febbraio 2011

Triste fiaba nella fiaba da raccontare alle future generazioni. Ma non oso immaginare le future generazioni quale fiaba possano raccontare alle altre che verranno dopo di loro. Molto bella, brava e meritatissimi applausi.

Aldo Bilato6 febbraio 2011

se questa la mandiamo nello spazio... e se giungesse alla portata di una qualsiasi forma di civiltà... cambierebbero sicuramente rotta... o ci manderebbero degli aiuti sostanziali... (basterebbe forse solo del buon senso)...

radicedi646 febbraio 2011

eugenio finardi cantava "extraterrestre, portami via... non mi abbandonare, voglio un pianeta su cui ricominciare..." a volte spero che qualcosa abbia inceppato il nostro softwere di base e che i nostri programmatori non si siano ancora accorti della scritta ERROR... extraterrestre! mandaci l'assistenzaaaaaaaaaaaaa! tu, rosy, e i tuoi bei versi, siete un meraviglioso campanellino per la coscienza!

Azar Rudif6 febbraio 2011

Cosa lasceremo ai figli ed alle prossime generazioni? Un mondo sempre più diviso in due dove le due parti non possono far altro che farsi guerra. Ma in mezzo rimane un pianeta che saprebbe anche come difendersi

C

bellissima denuncia, un futuro non bello si lascia ai giovani, apprezzatissima

Anna Maria Obadon6 febbraio 2011

In questo mondo di pazzi che vivono solamente per il proprio edonismo senza curarsi minimamente dei danni che il loro smodato egoismo produce., è indispensabile guardare il mondo con gli occhi del bambini perché attraverso di loro potremmo ancora apprezzare quanto di bello la natura ci dona, ogni giorno, e che forse siamo ancora in tempo a salvare.

Pino Tota6 febbraio 2011

Se un Dio esiste il suo dono più grande dopo la vita è la natura che ci circonda... e il nostro ringraziamento è quello di distruggere quel dono, senza capire che il risultato sarà la nostra distruzione...è solo questione di tempo!

Kiaraluna6 febbraio 2011

Magistralmente trasmesso questo bisbigliato grido di amarissima rabbia... c'è solo verità nel senso di questi versi, terribilmente reali, disillusi, disperati per la consapevolezza della vergognosa eredità che lasciamo. Stupenda Rosy, mi unisco al tuo pensiero.

Silvia De Angelis6 febbraio 2011

Purtroppo l'umanità, per i suoi fabbisogni, ha creato un grave disappunto nella natura e i posteri, per la loro sopravvivenza, dovranno trovare delle valide soluzioni disinquinanti...

Giorgio Dello6 febbraio 2011

Il buon senso non è mai appartenuto a questo mondo, è intrinseco nella natura umana il distruggere e l'autodistruggersi consciamente od inconsciamente. Una forte rabbia la tua, condivisa, lasceremo una brutta eredità a chi viene dopo di noi! Una bella lirica forte e decisa!

f
filiberto6 febbraio 2011

Poe realistica, drammaticamente vera! Quest'uomo che crede di essere il padrone di tutto e che invece possiede solo l'incoscienza di distruggere se stesso. Molto piaciuta.

Andrea D’Alfonso6 febbraio 2011

Pienamente condiviso questo riflettere che dovrebbe essere una legge di natura e una legge civica da dover studiare per inculcare all'uomo contemporaneo che non può estraniarsi dalla Natura e quindi violentarla così come egli fà. Dovremmo ricordarci che il mondo non è nostro ed io ricordo sempre e ne parlo spesso che la Vita, (quando diciamo la mia vita, i miei figli...) non è nostra. Niente è nostro nemmeno i capelli del nostro capo perché non sappiamo cosa sarà di noiu fra un minuto e come possiamo pensare che il mondo ci appartenga...! Ottima Poesia!

mario calzolaro6 febbraio 2011

... la triste eredità che ognuno di noi si accinge a lasciare alle generazioni a venire è la prova a riscontro della nostra ebetitudine! Rosy ce lo indica ...non la ascolteremo... siamo bestie votate all'autodistruzione!

Danielinagranata6 febbraio 2011

Una triste e vera realtà immensamente piaciuta e apprezzata

Rita Minniti6 febbraio 2011

E' il bisogno di sfogare al mondo la rabbia che si ha dentro, per tutto quello che ci circonda, a far scrivere versi come questi, così profondi, dove ogni parola è una sferzata sul viso. Si lascia ai posteri quel che non si è saputo conservare, quel che non si è saputo tenere stretto fra le mani con la convinzione, forse, che non sarebbe successo niente, che niente sarebbe andato perso. E invece siamo alla fine di un mondo quasi perfetto, di un mondo che chissà se mai tornerà ad essere come sognavamo che fosse. Verità assoluta in questa poesia così egregiamente esposta e così fortemente sentita!

Luigi Arcopinto6 febbraio 2011

Una triste realtà in questi bellissimi ed intensi versi... Lirica piaciutissima, complimenti.

Vilma6 febbraio 2011

Ottima poesia... bellissimi versi che condivido in pieno. Dovremmo stare più attenti a tutto ciò che ci è stato donato. Complimenti ancora...

Midesa6 febbraio 2011

triste erdita'...vergogna dei padri per i propri figli... troppo vera rosy...

certo le fiabe sono cambiate... niente più principesse (ma veline) non boschi incantati ma cumuli di scorie e rifiuti, mai più rospi che diventeranno principi... ma porci al governo... grazie Rosy x i tuoi versi, triste ma vera fiaba del 2011...

Daniela Pacelli6 febbraio 2011

Una fiaba moderna scritta col desiderio di lasciare pace e naturali bellezze a chi verrà dopo di noi e invece la relatà è un altra, cosparsa d'immondizia, paure, droghe e cose inaspettate. Molto bella Rosy, ti applaudo!

D
Dany Blasi6 febbraio 2011

Cosa lasciamo ai posteri, quale eredità?Ombre, nere ombre, morte e vergogna, in tutto questo quadro dipinto a lutto c'è solo l'amore che può salvare l'umanita dagli abissi dell'anima, perché anime vaganti ci stiamo dirigendo a gran velocità,se nelle nostre azioni non ci sarà amore, ma solo indifferenza e apatia anche verso i nostri simili! Cambiamo rotta dirigiamoci verso la terra del vero sole e dell'amore e l'umanità e il mondo si salveranno! Grandissima riflessioni in capaci e forti versi! Grazie poetessa dell'anima!

C
Colomba25 febbraio 2011

In questa bella e vera poesia c'è la realtà del quotidiano: buio e potere, l'uomo corrotto e corruttore s'è allontanato da Dio, affonda nella turpitudine, nel caos, distruggendo se stesso e la NATURA. Che dire? Condivido appieno questi versi che lasciano l'amaro in bocca e poca speranza al futuro.