Nacqui
Sono nata e cresciuta senza pregiudizi e pretese,
la parola rispetto è stata il mio pane quotidiano.
Mi ha accompagnata sin dalla nascita
inizialmente sotto forma di latte materno, successivamente
con pasti regolari alla mattina presto,
a mezzodì e a sera inoltrata
a scongiurare, preventivamente, eventuali virus
di qualsiasi bassezza e grettezza
di cui l'essere umano spesso si ammala.
Rispetto per tutto e tutti! Niente e nessuno escluso
a cominciare dall'aria che respiro
e a finire con l'ultimo granello di sabbia
e goccia di mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele6 febbraio 2011
un gaudio tributo all'onestà del cuore... simbiosi del più sentito degli amori... gradevole al tatto degli occhi con la gioia sentita dell'anima... una poesia veramente brillante... complimentissimi... meravigliosa POETESSA
mario calzolaro6 febbraio 2011
...e fu un bel "nascere"! Una lirica che ho apprezzato per stile, contenuto, originalità.

