Vite da circo

Sul lungomare dell'amore
ho visto un trapezista
che misurava la distanza
fra la Terra e il Sole
pensava a come fare
per spiccare il grande volo
a vincere la sfida
che gli lanciava il cielo...
scovare quell'acrobazia
per non cadere giù
non era cosa semplice
ma ci provò comunque
e dopo un giorno intero
trovò una soluzione:
qui l'unico sistema
è fondersi col blu...
l'acrobazia si trasmutò
in pura emozione
e dopo varie prove
il trapezista ci riuscì
quel bacio tanto atteso
rese il suo cuore immenso
che il cielo al suo cospetto
pareva solo un velo...
Sul palco un po' in disparte
c'è un uomo vissuto
col trucco da pagliaccio
e fra le mani una foto
di lui quando da piccolo
appoggiato ad un muro
teneva alto lo sguardo
immaginando il suo futuro...
e ora lì seduto
fra i riflettori spenti
ripensa al suo passato
a quanto sia lontano ormai
dalla sua vecchia casa
a quell'estate afosa
che lo vide innamorato...
adesso serba un dono:
sui volti della gente
distingue l'allegrìa
quella finta e fragile
che cela nostalgìa
dall'altra pura e vera
che ha in sè un po' di magia...
Al centro della piazza
si allena un mangiafuoco
che come un vecchio drago
incendia l'aria intorno...
risplende in ogni fiamma
un po' della sua storia
le regole del gioco
le detta il suo respiro...
Porta con sè una scimmia
compagna di una vita
che dopo ogni vampata
si fa un giro saltellando
e poi lui con un fischio
da lontano la richiama...
la loro casa è il mondo
e di città in città
fra centomila strade
varcando le frontiere
di metropoli e contrade
inseguiranno il vento
e la sua melodia
donando quel sorriso in più
e un po' di fantasia
a chi ne ha più bisogno
e ha perso la sua via...
Vicino alla periferia
di un posto senza nome
un trampoliere si fa spazio
con esitazione...
sentendosi spaesato
perché privo di esperienza
getta uno sguardo in basso
e nota quanta differenza
adesso c'è rispetto a prima...
le cose intorno a lui
son pezzi colorati
di un puzzle da comporre
e da scomporre in mille modi...
ed all'inizio sui quei trampoli
non stava bene
sentendosi troppo lontano
dalla superficie
da quella terra su cui aveva
mosso i primi passi
dall'unica su cui sentì
pulsare il primo amore...
ma giorno dopo giorno
prima o poi si abituò
e quella stessa terra
l'equilibrio gli donò...
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Commenti (2)
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Antonella Bonaffini6 febbraio 2011
L'ho letta a piccole dosi e facendo delle pause forzatamente... ma è fantastica! Mi ha molto entusiasmato l'apertura! Piaciuta!
mario calzolaro6 febbraio 2011
... l'Autore che, con ali di fantasia e versi ben stilati ha saputo rendere immagini coinvolgenti e suggestive... vere immagini dell'Anima. I miei complimenti

