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Riflessioni 6 febbraio 2011 · lettura 1 min · 1836 letture

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Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Carte stanche qui nel palmo come foglie stanno fioche nelle cime spesso vuote solo mesti volti muti come bare senza morti dentro nude stanze bianche.
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Massimo Mangani
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Commenti (9)

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Rossella Gallucci6 febbraio 2011

Non so se ho interpretato bene, ma il titolo i rimanda ad una terminologia medica per definire il cancro. E questa idea mi viene confermata dall'ultima strofa che parla di bare senza morti e di nude stanze bianche. Io ho associato questa immagina ad una stanza di ospedale. Non so se sono completamente fuori, fors non ho capito nulla. Comunque mi ha colpito e mi paice

Silvia De Angelis6 febbraio 2011

Trapela forte ombrosità da versi ermetici che si posano su attimi di vita muti tinteggiati da immagini fosche e solitarie...

mario calzolaro6 febbraio 2011

...un dolore inestinguibile che si condensa in pochi mirabili versi. Apprezzata molto.

di una intensità fortissima, profondamente colpita. molto bella.

Versi molto belli ed intensi che nella loro brevità delineano uno stato di malinconia e dolore. Piaciutissima!

Andrea D’Alfonso6 febbraio 2011

Tre versi di grande fluidità poetica in un intreccio di grande senso e suggestione. Denotano capacità e talento che in Mangani sono sempre vivi e ricchi di poetiche note che si esprimo con grande forza espressiva. Molto bella!

Mimmo Mariano6 febbraio 2011

Esempio di come esternare, in brevi ma intensissimi versi, tutta la carica emotiva che un essere umano può trasmettere. a dir poco!

Vilma6 febbraio 2011

una profonda riflessione, versi particolarmente belli che non possono lasciare indifferente chi legge

Clara Gismondi6 febbraio 2011

La voglia di lasciar andare ogni cosa è forte ... Ma morire d'una morte che non ci vuole è il nostro destino... cambiare là dove si può...chissà! Molto suggestiva ...