Ventotto
Gianpiero De Tomi
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Gli occhi bruciano
orlate orbite
gemme ardenti
vortici artigliati
dalle urla svelate.
Torna il ventotto:
è un ramo di nodi
dal doppio intreccio
legno di una culla
schegge di una cassa
ricorre fra le ore
sulle gocce di tempo
voce dissonante
non svela la fiaba
ma soltanto sussurra
dietro l'angolo oscuro.
E il numero bagna
nelle notti d'affanno
l'infausto e lieto
calice di vita.
©
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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mario calzolaro6 febbraio 2011
...non mi intendo di cabala ed ignoro qual significato l'autore voglia attribuire al 28 .Quel che è certo è che la poesia scorre gradevolmente ed è bello leggerne l'armonia.

