Penombra
C'è penombra
nella stanza
ti fascia un leggero
corpetto di organza.
Ti spoglio,
mi spogli:
le cosce lunghe
e le anche strette
ti bacio i seni
e scompiglio i
capelli.
Tu segui i miei movimenti
come un giunco al vento,
un abbraccio ci avvinghia
la sinfonia
dell'amplesso
è diretta da te:
sovrana e matrona
madre e padrona.
Mi offri i capezzoli
mi regali l'abbaglio
che tutto squarcia
e la penombra
della stanza
s'illumina di noi.
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
Commenti (1)
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mario calzolaro6 febbraio 2011
Bravo Morfeooo... missione compiuta. hai svolto un tema erotico meritando consenso ed applausi, anzi... standing ovation!
