Offesa alla morte
Sai lì,
da giorni immemori
risale
il volto mio che tu
or vedrai
andare in pasto al buio;
è un passo
di oblio della realtà.
Ricordi?
Le stille dell'aurora,
e un gesto
a tingere i tuoi occhi...
Quest'ombra
che ti nasconde ormai
è un verso
che mai più stilerò.
Queste
parole che
da un foglio a te
legge la notte,
sola.
Strano
è non incidere
nel tempo
quelle impressioni che
io empio
conservo ormai per me.
Lo so
che intorno a noi
la fine avrà
un nome umano,
osceno;
ma c'è
una vita che
continuerà
nella mia memoria
almeno.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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I
Ilaria Rizza6 febbraio 2011
Mi fa riflettere questa poesia più di quanto penso. In versi scorrevoli e incespicati, a volte dalla verità, da quell'ombra che nasconde, si percepisce questa lieve ma sotto sotto profonda paura di abbandornare questo nostro corpo, nostra mente... e chissà poi se la memoria si salverà... non so se ho interpretato male... ma è quello che mi viene in mente adesso... Bella poesia!: D e bella canzone
