Come può un cono gelato fare rumore

anacronistiche
schegge d'ardesia
dentro una nuovola d'oppio
mentre il sole
ci baciava le guance
sognavi protesi chirurgiche
per evitarmi
clessidra di passi
sull'asfalto che muore
come l'inverno
che m'alberga dentro
e manda in corto
tutti i miei circuiti
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Commenti (3)
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ZulliNicola6 febbraio 2011
Sulle tue guance deporrei mille raggi di sole, per dirti quanto la tua poesia mi entra dentro e lievita i pani delle emozioni! Sei grande, amica mia!
Giorgio Dello6 febbraio 2011
una poe molto originale e particolare, un'introspezione la tua malinconica e toccante, quando si sente l'inverno dentro... si gelano altro che i circuiti! Molto bella e originalmente scritta!
M
Mela7 febbraio 2011
me la sono poggiata dentro così com`è...tenera e graffiata... blu chiara e bianca... come le tue morbide guance e un tagliente dolore... non so, queste le mie sensazioni... bellissimaaa, tua, speciale, profonda

