Della pioggia
Barbara Golini
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sussurra all'occhio perso
la pioggia ripetendo un ritmo
ormai saputo eppur nuovo
scrolla le scarpe all'ingresso
il tuono ch'avverto nel percepirti
scende lento sulla facciata
un ruscello che suggerisce
seguiamo il fiume
che si srotola sotto il nostro sguardo
strano a dirsi il fiume della steppa
ha acque calde che si scontrano
col ricordo di piedi rinfrescati
nel ruscello che scende dal monte
le tartarughe escono a milioni
in questo periodo dell'anno
torneremo ad essere acqua
sciogliendo i minerali e trapassando
questo deserto
torneremo a dissetare
cadendo come pioggia al sole
🌐
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (3)
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Clara Gismondi8 febbraio 2011
Ogni cosa ha il suo tempo e il suo luogo. Poesia dai toni malinconici ma molto bella!
mario calzolaro8 febbraio 2011
...una cornice di malinconia per questo stupendo affresco di natura. Un componimento di grande attrattiva.
Aldo Bilato8 febbraio 2011
testo incredibilmente bello!... costruito per colpire... torneremo, si!... bisogna soltanto crederci... quando la si sente una cosa, se si sa scrivere così bene... bisogna condividere... complimenti Barbara... cià*



