Ricordo di quasi primavera
Leggevi Catullo ed io
ti guardavo sospesa tra i pensieri
allontanarti piano.
Quando il treno chiuse le porte
levando il colore al circostante,
quante parole mi rimaserò strozzate in gola
avrei voluto uccidere la parola ti amo
questa infedele incostante che non voleva
palesarsi sotto forma di suono.
E così tu andavi via 1000 volte per non tornare,
l'inverno finiva e la mimosa timida colorava di giallo
le vie umide.
Le rondini tornavano a fare i loro piccoli ma laboriosi nidi
ed io speravo di ritrovarti ancora seduta su quella panchina.
Ho chiuso tante volte gli occhi per riaprirli,
meno soli e ritrovare te
ed il tempo sospeso.
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