Lascia che sia
Isabella Mancini
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Senza difese,
senza più attese.
Lo sguardo perso, fisso nel vuoto,
la speranza di uscirne in qualche modo.
Dovevo metabolizzare gli eventi,
gli accadimenti.
Dovevo scavare nell'anima in cerca di energia,
per non buttarmi via.
Dovevo amarmi se volevo riuscire,
senza più raccontarmi bugie.
La realtà era crudele,
non faceva che alimentare le mie pene,
ma era l'unica in grado,
di allungarmi una mano,
a tirami fuori piano piano,
senza la pretesa,
di un immediata ascesa.
Ci voleva tempo,
stanze buie,
calci al vento,
la testa fra le mani,
vuota di domani,
degli oggi precari,
fatti di niente,
lontana dalla gente.
Di ieri passati a costruire,
senza capire.
Ma il futuro lontano dalla mia mente,
si affacciava già di te,
del tuo amore,
del tuo essere paziente.
Non sei più un futuro lontano,
sei il mio oggi,
il mio.
TI AMO!
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Isabella Mancini
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