Per la stazione terminale

Per la stazione terminale
l'arrivo son io
a disporre scegliere
se abbandonare e
particolarmente
Per che motivo
fermare il pennino
interrompere il tratto
del pensiero e delle lettere
Rivelarmi sul dorso
per dare una prova
alla mia coscienza
al cuore per
il mio dividere spartire
che s'agita ma è casto
In forgia lasso che
si altalenano
col passar delle stagioni
lustri che trasformano
i moti nel fondo dell'animo
Una dimora un domiciglio
non ha sempre ragione
di vivere in eterno con
l'uscio strabuzzato
Ma non per ciò è vuota
il diamantino è smorzo
e non è l'animo
disatteso d'anfitrioni
stranieri
Appresso gli stadi
ti danno
bagliori altrove
allungandoti la figura
gli occhi muti come
piccole scanditure
ma la dimora non è senza vuota
ed il tratto il pensiero
ti catapultano dinnanzi
come a cercar figura
spazio
li dove c'è solo la smania
inciampo che s'afferra
se ciò ti è d'insulto
guarda altrove
fa passar il tempo
lontano da queste righe
io per ora ho
allestito disposto
una mensa un banchetto
di righe ed emozioni
scostato le tende
la ragione è mia e mia
soltanto
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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